È molto facile dimenticare che i film sono fatti da artisti. Dietro al lavoro di chi cerca di raccontare storie che possono coinvolgere tutti, c’è una vita passata a seguire un percorso creativo che in pochi condividono. Chi racconta storie che parlano del quotidiano vive un quotidiano molto diverso dai più. Parla e capisce un linguaggio che in pochi capiscono completamente, si sviluppa in circoli piccoli, in anni di frequentazioni, cambia a seconda dei tempi e dei luoghi, ed è difficile da condividere con chi non vive quel percorso.
Il Cigno Nero è un film che parla di artisti, ed è fatto da un artista il cui interesse per i caratteri ossessivi si è rivelato sin dal suo primo film, π. Darren Aronofski ha passato gli ultimi dieci anni a trasformarsi in uno degli autori cinematografici più importanti della scena mondiale, e con The Wrestler, il film che ha preceduto Il Cigno Nero, ha dimostrato di poter raccontare storie estreme in maniera intima e familiare. È impossibile sapere se la sua ossessione nell’immergersi nell’arte sia anche parte del suo quotidiano, ma in pochi possono negare che il suo talento nel raccontare i dolori e le gioie del creare arte sia assai raro. Read more »